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June 24
-L'A.S.
Roma rende noto con un comunicato di aver sottoscritto il contratto
economico per le prestazioni sportive del calciatore Stefano Guberti
con effetti a decorrere dal 1 luglio 2009. Il contratto, di durata
quadriennale, prevede per il calciatore un compenso lordo di 700mila
euro per la stagione 2009/2010, di 800mila euro per le stagioni
2010/2011 e 2011/2012 e di 900mila euro per la stagione 2012/2013-Ha parlato il suo agente, Claudio De Nicola. "Siamo contentissimi
dell'epilogo. Stefano raggiunge Roma motivato al massimo, abbiamo
voluto fortemente i giallorossi nonostante proposte di tutta Italia.
Roma - continua De Nicola - è la piazza ideale per Guberti che davanti
a così tanto calore trova stimoli fortissimi. Siamo, inoltre, contenti
perchè con il contratto stipulato Guberti diventa un calciatore
affermato in cerca di conferme anche in Serie A".-Le dichiarazioni di Stefano Guberti, nuovo acquisto della Roma, ai microfoni di Roma Channel.
Stefano, che sapore ha questa giornata per te?
«E'
una bella giornata perché è arrivata una notizia che aspettavo da un
po' di tempo. Sono contento. Ora mi godo le vacanze poi penserò al
ritiro».
Quale è la tua storia? Come mai non hai cominciato giovanissimo?
«In
passato ho giocato a pallamano e ho cominciato a giocare a calcio a
sedici anni e quindi forse ho perso qualche anno così. Poi sono rimasto
per tre anni ad Ascoli e sono riuscito ad andare a Bari quest'anno».
Se avessi cominciato prima, ora saresti già in Nazionale?
«Forse
questo è esagerato. Sicuramente potevo avere qualche anno in meno,
però. Non mi posso certo lamentare visto che cinque anni fa ero in
serie D».
Definisciti come giocatore.
«Cerco di creare superiorità numerica puntando l'uomo».
Come pensi di affrontare la prossima stagione?
«Tranquillamente.
Io posso solo guadagnare, non ho nulla da perdere. Affronterò ogni
allenamento e ogni partita in modo assolutamente spensierato. So che
essere alla Roma non è facile, ma cercherò di dare il massimo per
mettere in difficoltà l'allenatore ogni settimana».
Conosci qualche giocatore della Roma?
«Di persona no, nessuno. Di nome penso tutti perché la Roma ha grandi giocatori».
Come immagini Totti?
«Una
persona simapatica, disponibile con tutti. Una persona giocherellona ma
seria. Ha dimostrato negli anni di essere un grande campione e che ci
tiene al bene della Roma».
Sei adatto per il gioco di Spalletti?
«Spero di migliorarmi ancora con Spalletti. E di essergli utile».
Cosa ha significato il gol contro il Milan?
«Una grande emozione perché ho dedicato il gol a mio nonno, che era da poco scomparso».
June 15 La notte di De Rossi. Il vice-capitano della Roma segna un gol contro gli Stati Uniti, all'esordio della Nazionale italiana nella Confederations Cup, che consente agli azzurri di portare a casa la vittoria. De Rossi gioca una partita di alto livello, in mediana. Corre e rincorre, si batte, lotta, tira, passa, sventa le minacce. Segna. Daniele è padrone del centrocampo. E corona la prestazione con una rete da ricordare. Proprio contro gli Stati Uniti. Un segno del destino, forse. Durante i Mondiali del 2006, De Rossi fu espulso contro gli USA per aver rifilato una gomitata a McBride nel corso di una gara della fase a gironi della competizione. De Rossi venne squalificato per quattro gare, e multato con un'ammenda pari a 10.000 franchi. «Si
tratta della pagina più nera della mia carriera. Me la porterò dietro
anche quando smetterò. Anche perché ogni volta che gli arbitri vengono
a spiegarci le nuove regole, per Europei o Mondiali, sui dvd rispunta
quell'episodio. Ma l'errore mi è servito a crescere. Ora accetto anche
con più serenità le critiche che mi furono fatte al tempo», aveva detto De Rossi qualche giorno fa. Daniele scontò la squalifica. Tornò in campo per giocare la finale del Mondiale, che l'Italia vinse contro la Francia a Berlino, ai calci di rigore. Daniele si riscattò, trasformando un penalty. Questa sera, a Pretoria, De Rossi, con la maglia numero dieci sulle spalle, riesce a cancellare definitivamente i cattivi ricordi. L'Italia batte gli Stati Uniti per 3-1. Al 33', Clark commette un fallo su Gattuso. Lo statunitense viene espulso dall'arbitro Pozo. Otto minuti più tardi, al 41', Donovan porta in vantaggio la selezione americana con un calcio di rigore, causato da un intervento di Chiellini su Altidor. Nella ripresa, l'Italia reagisce. Al 58', Rossi pareggia i conti. Ma, al 72', è De Rossi, con un destro scoccato da venticinque metri, a portare in vantaggio la nazionale di Lippi. Il giocatore della Roma
esulta come un bambino, andando ad abbracciare i componenti della
panchina azzurra. E' una festa, per lui. Quattro minuti dopo il
novantesimo, Rossi trafigge nuovamente Howard. Finisce 3-1. Discreta Italia. Grande De Rossi. Niente. Nessun movimento particolare. La Roma conduce un calciomercato a ritmi assai bassi. Il club di Trigoria
non è nelle condizioni di poter acquistare nuovi giocatori, se non a
parametro zero. O in prestito. E' necessario vendere. E risparmiare. I dirigenti giallorossi non hanno scelta. La Roma ha bisogno di incassare almeno trenta milioni di euro. La mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League pesa. E peserà. Le altre società di serie A sono piuttosto attive, nel rafforzarsi. La Roma non può. A Trigoria, ringiovanimento e autofinanziamento rischiano di fare rima con ridimensionamento. Purtroppo per i tifosi.GUBERTI — La proprietà e la dirigenza lavorano per costruire una squadra comunque competitiva. Stefano Guberti sarà il primo acquisto dell'estate. L'esterno — classe 1984 — sarà presentato nell'arco della settimana in corso. Al massimo, durante la prossima. L'accordo tra la Roma ed il giocatore è stato, di fatto, trovato qualche tempo fa. Guberti si legherà alla società della famiglia Sensi per almeno quattro anni. Questa mattina, Claudio De Nicola — procuratore di Guberti — ha incontrato Daniele Pradè — direttore sportivo della Roma —, al Fulvio Bernardini. Alla riunione ha partecipato anche Cristina Mazzoleni, responsabile pianificazione, controllo e affari societari della società. Durante la riunione, a De Nicola è stata mostrata una bozza del contratto, che prestissimo Guberti sottoscriverà. «L'incontro
è andato bene. Oggi ci è stato svelato il programma tecnico. Se non ci
saranno stravolgimenti in questi ultimi giorni, il matrimonio si farà», ha spiegato Claudio De Nicola, ai microfoni di Rete Sport. Nei prossimi giorni, dunque, il trasferimento di Guberti alla Roma sarà ufficializzato.
ACQUISTI — La Roma acquisirà Motta in compartecipazione, entro il 22 giugno. A Spalletti occorrono un centravanti, un difensore ed un portiere. I possibili obiettivi sono Sorrentino del Chievo Verona, Pepe dell'Udinese, Moretti del Valencia, Pavlyuchenko del Tottenham, Esposito del Lecce. Il club giallorosso si è imposto di non cedere tre o quattro giocatori; vale a dire Totti, De Rossi, Aquilani, forse Mexes. Ma il tecnico toscano gradirebbe continuare ad allenare anche Pizarro e Juan. Il difensore brasiliano, che nel pomeriggio ha segnato contro l'Egitto durante la gara di esordio nella Confederations Cup, interessa a diverse società europee, tra le quali il Barcellona, il Real Madrid e il Chelsea. Anche Riise piace al Barcellona, oltre che al Besiktas.
FUTURO SOCIETARIO — La negoziazione per l'eventuale cessione della A.S. Roma prosegue. La Italpetroli, holding della famiglia Sensi, deve restituire quasi 400 milioni di euro alle banche. Oggi, è andato in scena un incontro tra Rosella Sensi, i legali di Unicredit e gli avvocati di Italpetroli. Alcune fonti sostengono, però, che la A.S. Roma non sarà ceduta dai Sensi per saldare i debiti di Italpetroli. Nella giornata odierna, Gianroberto de Giovanni, legale della famiglia Sensi, ha peraltro avuto un contatto con Roberto Cappelli, avvocato di UniCredit attraverso lo studio Grimaldi e associati, e consigliere di amministrazione della A.S. Roma. Si attendono sviluppi.
Sesto posto e qualificazione in Europa League. Non si può certo parlare
di una stagione positiva per i colori giallorossi. Andiamo ad
analizzare uno per uno i protagonisti della stagione 2008-2009. DONI 6: Non è stata la stagione più brillante in
maglia giallorossa ma vanno considerate le attenuanti derivanti
dall’infortunio che si è portato dietro per gran parte della stagione e
che lo hanno costretto allo stop con due mesi di anticipo. Da saldare
il suo rapporto con la curva.ARTUR 4,5: Della serie “speriamo che Doni non si
faccia mai male”. E invece non è andata così. Il dodicesimo brasiliano
si è dimostrato non adatto al calcio che conta. Ha fallito le sue
occasioni e se ora la Roma è alla ricerca disperata di un secondo
portiere un motivo ci sarà. J.SERGIO s.v.: Non giocare neanche un minuto nonostante Artur la dice tutta. Ma proprio tutta.CASSETTI 5: Paga la stagione negativa di tutta la
squadra. Era partito alla grande confermandosi uno dei fedelissimi di
mister Spalletti ma con il tempo è naufragato insieme a tutta la
squadra. Tempestato dagli infortuni non è riuscito mai a riscattarsi.
La pessima prestazione da centrale difensivo di Firenze forse è stato
il momento più basso della stagione.MOTTA 6,5: Il ragazzo si farà. No, il ragazzo è già
fatto. Arrivato a gennaio da Udine ha dimostrato da subito tutte le sue
qualità. Via l’emozione e subito protagonista. Almunia gli ha negato la
gioia del gol all’Emirates. Sarebbe stato un euro-gol che avrebbe
segnato la sua carriera e , probabilmente, la stagione della Roma.
Calato leggermente nel finale.CICINHO 6,5: In una stagione non certamente esaltante
il brasiliano è una delle poche liete positive. L’adattamento al calcio
italiano gli ha permesso di dimostrare le sue qualità. Unici nei:
l’autogol di Bologna e il lungo infortunio che ha spezzato il suo
campionato e che lo costringerà ad un inizio stagione ritardato. PANUCCI 6: Il suo gol al Chelsea è il via alla
riscossa giallorossa. Nelle prime uscite è il migliore ed uno dei pochi
a salvarsi nel naufragio generale. Poi un piccolo declino, la panchina
di Napoli, la lite con Spalletti, il mancato rinnovo, ma anche
prestazioni non eccellenti al suo ritorno in rosa.DIAMOUTENE 6: Lo scetticismo generale che ha
accompagnato il suo arrivo lo scorso gennaio si è placato dopo l’ottima
prestazione in Champions contro l’Arsenal. Si è dimostrato
professionista serio, coinvolto e sempre disponibile. Seppur con
evidenti limiti tecnici.JUAN 6: Ha sostituito Chivu in tutti i sensi. Ha
passato più tempo in infermeria che in campo. Emblematica la partita
con l’Arsenal. Suo il gol della speranza, ma due minuti dopo è
costretto ad uscire per infortunio. Con lui in campo la difesa
giallorossa è solida e compatta, ma lui in campo c’è stato davvero
troppo poco.MEXES 5,5: Il biondo difensore francese ha
potenzialità incredibili, da 8 in pagella, ma deve limare il suo
nervosismo. Lui sa benissimo che può fare di più e negli anni passati
l’ha dimostrato. Una cosa però è certa: quando lui e Juan sono stati
bene la Roma è stata tutta un'altra cosa.LORIA 4: Dispiace perché stiamo parlando di un bravo
ragazzo, sempre sorridente, ma quest’anno le ha combinate di tutti i
colori. È arrivato a più di trent’anni in una grande piazza, adesso
abbiamo capito perché non l’ha fatto prima. TONETTO 5: Anche lui è stato tempestato da una
quantità infinita di infortuni che ne hanno limitato il rendimento.
Nella sua stagione pesa il rigore sparato in curva che ha eliminato la
Roma. Un macigno sulla testa di Max e di tutti i tifosi giallorossi.RIISE 6: Pessimo inizio. “Sarà il fratello arrivato da
Liverpool” si chiedevano in curva. Poi il norvegese di ghiaccio si è
tirato su le maniche e ha dimostrato tutta la sua professionalità. La
Sud l’ha eletto come idolo e non è un caso se il suo rendimento è
cresciuto notevolmente. Due gol in stagione, entrambi a San Siro e
nella stessa porta.TADDEI 5: Quest’anno Spalletti è stato tradito dai
fedelissimi. Difficilmente abbiamo visto il miglior Rodrigo, anch’esso
alle prese con infortuni di ogni genere. Tanta corsa è vero, ma anche
tanti e troppi errori. Stagione buia, tutta da riscattare.DE ROSSI 6,5: Danielino tutto cuore probabilmente
giocherebbe ancora per la sua Roma senza andare in vacanza. Spremuto da
Spalletti è stato uno dei pochi a non infortunarsi e si affermato
sempre più come pilastro della Roma e della storia della Roma.PIZARRO 6,5: Il Pek e sempre lo stesso. Difficilmente
sbaglia una partita e nonostante i tanti stop quando torna in campo è
sempre tra i migliori. Si toglie le stampelle per giocare contro
l’Arsenal e sembra il più allenato di tutti. È e deve essere uno dei
punti chiave su cui fondare la resurrezione giallorossa.BRIGHI 7: La nota più lieta della stagione. In estate
era in procinto di passare al Celtic. Adesso è un titolare inamovibile
e sogna la Confederation Cup con l’Italia di Lippi. Il passaggio al
centrocampo a rombo giova al suo rendimento. Adesso guai a chi lo
toglie.PERROTTA 5: Taddei, Cassetti, Tonetto e Perrotta. I
quattro moschettieri di Spalletti hanno toppato la stagione. Supersimo
difficilmente ha brillato e i suoi duetti con Totti sono un vago
ricordo. Ha perso anche la maglia della nazionale.AQUILANI s.v.: Stagione tempestata dagli infortuni. Che novità!FiLIPE 5,5: Poche, pochissime apparizioni. Il giovane
brasiliano, prodotto di Corvino, ha dimostrato di saper giocare a
pallone, ma ha la necessità di giocare a livelli inferiori per farsi le
ossa. Ancora non è pronto per il calcio che conta. Probabilmente lo
sarà in futuro.BAPTISTA 6: La Bestia double face. Spesso Bestia,
spesso gattino impaurito. Quando è in palla dimostra di valere tanto.
Decisiva la sua doppietta al Bordeaux ma anche la rete nel derby e il
gol in rovesciata di Torino non sono niente male. Altre volte però in
campo c’è il gattino impaurito e tutto quel fisico non sfruttato fa
infuriare il tifoso giallorosso.MENEZ 6: Mezzo voto in più di speranza. Arrivato come
oggetto misterioso si è rivelato tale per la prima parte di stagione.
Prima della pausa invernale è esploso. Assist a Totti nella partita
dell’Olimpico con il Bordeaux ed eurogol al Chievo da tre punti. Poi di
nuovo in letargo per poi uscire alla grande nel finale di stagione. Le
reti con il Milan e Torino sono la dimostrazione di un enorme talento
sotto una campana di vetro.VUCINIC 6,5: E’ il miglior marcatore stagionale.
L’impressione però è sempre quella che potrebbe fare e dare di più. Ha
una classe e un talento che pochi hanno in serie A, ma la cattiveria è
un'altra cosa. È su questo particolare che deve lavorare. A quel punto
si parlerebbe di un campione.MONTELLA 5,5: La copia in bianco e nero del Vincenzino
di un tempo. Lui non manca di dimostrare amore e attaccamento alla
maglia. Zero gol all’attivo (nonostante le presenze con il lanternino)
per lui che vive di gol. Non serve dire altro.TOTTI 6,5: Probabilmente è la stagione meno felice di
sempre. Troppi infortuni, una condizione precaria. La sua classe però
non lo fa demeritare nemmeno quando è al 10% della condizione. È anima
e cuore di questa squadra. È l’esempio per tutti e la guida per il
futuro. In tutto questo 13 reti in campionato e 178 in carriera, alla
pari di Boniperti. Il capitano finisce sempre col botto.SPALLETTI 5: L’ostinazione nel mantenere il suo modulo
preferito fanno perdere per strada tanti e troppi punti. Si decide a
passare al centrocampo a rombo ed i risultati si vedono. Quando la Roma
sembra volare torna al modulo con gli esterni. Ma le ali non ci sono e
anziché volare si ritorna sulla terra. Un anno di black-out non può
però cancellarne altri 4 stupendi.
March 11 «Sotto un manto di stelle». Un manto di stelle che stasera assisterà la Roma sull’altare della Champions League. Non più la voce di Villa, ma quella della Curva Sud. Per spingere la squadra a ribaltare un’andata da dimenticare. Unoazero a Londra. La Roma,
che non vuole svegliarsi proprio ora che ha iniziato a sognare, ci
sarà. Ci sarà con un esercito di settantamila legionari che verranno a
sostenerla nella battaglia contro i cannoni inglesi. Roma e la Roma
alla caccia di una magica notte europea. Come una volta, più di una
volta. Tanti i sogni infranti, dopo una dolcissima illusione. Tanti
tentativi inutili di invertire il corso di un destino già segnato. La
storia si ripete sempre uguale. Roma-Arsenal.
March 04 Mi ha dato fastidio vedere Balotelli avere un comportamento irriguardoso con Panucci. Magari se Christian gli fa vedere tutti i trofei che ha vinto in carriera, Balotelli si potrebbe fare una foto ricordo...
Palmarès di panucci...
Competizioni nazionali
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Real Madrid: 1998
Nazionale
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March 03 GIOCATE AL MITICO GIOCO "INDOVINA LA SQUADRA!!!" FORZA RAGAZZI, IL GIOCO E' SEMPLICISSIMO...BASTA INDOVINARE IL NOME DELLA SQUADRA E...POTETE VINCERE FANTASTICI PREMI!!!!!
- Tantissime sconfitte e umiliazioni subite - Tantissime lacrime versate per sconfitte proprie e vittorie altrui (in particolare quelle dell’A.C. Milan), con contraccolpi cerebrali e psicologici molto gravi - Tantissimi tifosi frustrati e rancorosi, ora in cerca di vendette verbali con idiozie e menzogne di ogni genere - Tanti furti commessi - Tante intercettazioni (con relative indagini) fatte eseguire, ma “stranamente” nessuna subita (eppure è stato accertato che il Sig. Facchetti qualche telefonata l’abbia fatta e qualche cenetta l’abbia consumata con Pairetto, Bergamo e Nucini) - Tanti ridicoli e ingiustificati piagnistei, da parte di dirigenti e tifosi - Qualche pesante contestazione nei confronti della propria dirigenza - Qualche pietra sul pullman dei propri giocatori - Qualche passaporto falso - 1240 milioni di euro spesi (di cui il 70% sperperati) - 147 bidoni accertati acquistati - 19 tecnici cambiati - 19 derby vinti (e 25 persi) - 8 libri di barzellette scritti e illustrati - 6 gol subiti in un derby (e 0 fatti) - 5 maggio 2002 - 4 supercoppe italiane vinte - 2 coppe uefa vinte - 2 coppa italia vinte - 2 palloni d’oro vinti dai propri giocatori - 1 coppa uefa rubata (grazie al famoso caso di corruzione dell’arbitro della finale d’andata contro la roma, il russo Spirin) - 2 scudetti vinti (di cui uno contro nessuno) - 1 scudetto di cartone riciclato - 1 scudetto rubato - 1 competizione vinta la scorsa stagione (rubata, per la precisione) - 1 punto dalla quart’ultima, cioè dalla serie b (campionato 1993-94) - 1 giocatore italiano al massimo schierato in campo negli ultimi anni - 1 motorino lanciato dagli spalti - 1 semifinale di coppa campioni raggiunta, con relativa eliminazione (da parte dell’A.C. Milan) - 0 coppe campioni vinte (da 44 anni non ne alza una e le uniche che ha “vinto”, le ha rubate grazie ai famosi casi di corruzione degli arbitri) - 0 finali di coppa campioni raggiunte QUESTI SONO I NUMERI REALI, QUESTE SONO LE VERITA’, QUESTA E’ LA STORIA RECENTE. Ma l'intertristi non se ne accorgono che dal dopo calciopoli stanno facendo quello che la juve non è riuscita a fare? E' normale che in europa non conta una mazza, fanno ride. Negli ultimi anni è la Roma che è andata fino ai quarti o loro? Ma che si credono che in europa non guardano quello che combinano qui in italia magheggiando il 95% delle partitè? Poi quelli che scrivono che l'inter spadroneggia in europa mi fano proprio ridere. Ma negli ultimi anni che ha fatto? L'unica sqadra italiana a vincere è stata il milan, l'inter ha fatto e farà soio ridere perchè in europa le partite per loro non le magheggiano. Io se ero interista dopo tutta questa serie di "sbagli arbitrali" a favore me stavo zitto per la vergogna. Come fate a chiacchierare lo sapete solo voi ma si deduce che tipo di polentoni siete. Un esamino di coscienza non lo fate? Ma tanto in italia chi è più furbo e ricco va avanti, gli onesti invece fanno i coj.... questo secondo voi però, per questo che in europa non vi calcolano nemmeno.
Peccato ke mercoledi 11 marzo nn ci sara Rizzoli a dirigire la partita Manchester - Perdazzuri. FORZA MAN UNTMarch 02 Fate gli auguri all'Inter. Oggi è un anno che non subisce rigori. Sarà un caso, ma l'ultimo penalty contro i nerazzurri è datato 2 marzo 2008. La gara era Napoli-Inter e l'arbitro proprio Rizzoli. Ironia della sorte, quel rigore Zalayeta l'ha sbagliato. Da quel rigore 365 giorni senza subirne un altro. Ma non esiste compleanno senza regalo, così ieri Balotelli ne ha ricevuto uno inesistente e Mourinho ha potuto festeggiare un pareggio che altrimenti difficilmente avrebbe ottenuto.November 27 Una legnata di Vucinic contro il Chelsea, un colpo di biliardo di Baptista alla Lazio, il cucchiaio del Capitano a Lecce e una punizione a giro, sempre di Totti, nella notte di Cluj: riassunta così, la rinascita della Roma potrebbe sembrare tutta di 'lusso'. Eppure il cambio di marcia della squadra di Spalletti è fatto anche di muscoli e polmoni: quelli dei cosiddetti 'gregari', che hanno ripreso a marciare al servizio degli uomini di maggior classe. Nel gruppo dei soldatini c'è un volto nuovo, Matteo Brighi: una faccia pulita e un atteggiamento tanto discreto fuori dal campo, dietro al quale si nascondono l'astuzia e la tenacia, che lo trasformano sul rettangolo di gioco. Il cambio di modulo costringe tutti a parlare di una nuova, nuovissima, Roma: la manovra non si concentra più sulle fasce, il doppio terzino è un meccanismo ormai in disuso, De Rossi e Pizarro non possono più essere lasciati soli in mezzo al campo. Oggi c'è il rombo: questa è la novità. Forse, davvero, solamente questa. Perché in realtà anche la Roma del 4-2-3-1, quella delle cavalcate in Campionato e dei riconoscimenti in Europa, è passata per le gambe dei suoi corridori, oltre che per le magie dei fuoriclasse: era calcio champagne, quello degli anni scorsi, imprescindibile, però, dagli 'infaticabili' Tonetto, Cassetti, Taddei e Perrotta.November 04 La Roma deve (ri)alzarsi. Obbligatoriamente. La gara contro il Chelsea sarà un test probante. E Totti vuole essere presente. «Tranquilli, domani gioco», ha detto ai tifosi, entrando a Trigoria nel primo pomeriggio. Il numero dieci oggi si è allenato in modo differenziato. Sotto gli occhi di Vito Scala e Luca Franceschi, il capitano ha cominciato la propria seduta di lavoro con una corsetta di riscaldamento, proseguendo poi con una serie di allunghi, quindi con i cambi di direzione. Infine, ha provato qualche leggero tiro verso la porta. Francesco dunque è stato convocato. Solo nella giornata di domani tuttavia Spalletti saprà se potrà contare su Totti per il match serale, visto che il giocatore effettuerà durante la mattinata un provino sul campo del Fulvio Bernardini per testare l'entità del dolore al ginocchio. L’allenatore giallorosso all’inizio della sessione d’allenamento odierna ha parlato per venti minuti circa con la squadra al completo. Dopodiché, i calciatori hanno lavorato con intensità, motivati anche dalle presenze a bordo campo di Pradè, Bruno Conti, Scaglia e Staffoli, marito della presidentessa Sensi. Eccomi di nuovo... Roma in crisi.....eh bee' La Roma ha sempre fatto bene negli ultimi anni. Da fastidio ritrovarsi in bassa classifica..maaaaa
onore a ki ha fede nella propria squadra nel bene e nel male
FORZA ROMAAAAA August 31 Il club romanista ha ufficializzato l'acquisto di Jeremy Menez dal Monaco.
L’A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver sottoscritto con l’AS MONACO FOOTBALL CLUB S.A. il contratto per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore JÉRÉMY MENEZ, con effetti a decorrere dalla data odierna.
Per l’acquisizione di tale diritto, l’A.S. Roma riconoscerà all’AS Monaco Football Club un corrispettivo di € 10,5 milioni, da pagarsi in quattro rate, di cui la prima, di € 3 milioni, alla sottoscrizione del contratto di trasferimento, la seconda di € 3 milioni, entro il 31 agosto 2009, la terza, di € 3,5 milioni, entro il 31 agosto 2010, e la quarta di € 1 milione, entro il 31 dicembre 2010.
Inoltre, l’A.S. Roma riconoscerà all’AS Monaco Football Club un corrispettivo variabile di € 1,5 milioni, qualora acquisisca nel corso delle stagioni sportive 2008-2009 o 2009-2010, o 2010-2011, il diritto di disputare l’Uefa Champions League.
Con il Calciatore è stato sottoscritto un contratto economico per le prestazioni sportive di durata quadriennale, che prevede il riconoscimento di un emolumento lordo di € 2,3 milioni, per le stagioni sportive 2008/2009, e 2009/2010, di € 2,5 milioni, per la stagione sportiva 2010/2011, e di € 2,7 milioni, per la stagione sportiva 2011/2012, oltre a premi individuali al raggiungimento di predeterminati obiettivi sportivi per presenze; nell’ambito delle intese raggiunte, è stato concesso al Calciatore il diritto di recedere dal contratto economico per le prestazioni sportive, a decorrere dalla stagione sportiva 2010/2011, a fronte di un corrispettivo di € 25 milioni di euroAugust 19 Franco Sensi, Presidente della A.S. Roma è deceduto poco dopo le 23:00, all'età di ottantadue anni. Era ricoverato all'ospedale Gemelli di Roma. La camera ardente, su richiesta del Sindaco Gianni Alemanno, sarà allestita al Campidoglio. In un primo momento, la famiglia, voleva allestirla a Trigoria. I funerali si svolgeranno mercoledì alla Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, piu' conosciuta come San Lorenzo al Verano. Lo ha voluto lo stesso Presidente Sensi.
Se ne và un grande presidente, un uomo che ha dato tanto alla sua società e alla città di Roma. Grazie a lui, noi tifosi romanisti abbiamo potuto festeggiare di nuovo uno scudetto, e rialzare la testa in un mondo calcistico sempre più forte.Grazie a lui siamo una delle realtà calcistiche più belle d'Europa. Condoglianze e un abbraccio alla famiglia Sensi. Ci mancherai.Addio presidente!!!!!
Dai ragazzi vinciamo lo scudetto per il grandissimo FRANCO SENSI. August 15 L’ A.S. Roma S.p.A. ed il Real Madrid Club de Futbol rendono noto di aver raggiunto l’accordo per il trasferimento a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore JULIO CÉSAR BAPTISTA, con effetti a decorrere dalla data odierna.
Per l’acquisizione di tale diritto, l’A.S. Roma riconoscerà al Real Madrid Club de Futbol un corrispettivo di 9 milioni di euro, da pagarsi in tre rate di pari ammontare, di cui la prima al momento del rilascio del certificato di transfer internazionale da parte della Federazione spagnola, la seconda entro il 31 luglio 2009, e la terza entro il 25 dicembre 2009; inoltre, l’A.S. Roma riconoscerà al Real Madrid Club de Futbol un corrispettivo variabile di 1 milione di euro, qualora acquisisca il diritto di disputare l’Uefa Champions League nel corso della durata del contratto economico del Calciatore, per massime due volte, e quindi per massimi 2 milioni di euro.
Con il Calciatore è stato sottoscritto un contratto economico per le prestazioni sportive di durata quadriennale, che prevede il riconoscimento di un emolumento lordo di 4,5 milioni di euro, per ciascuna stagione sportiva di durata del contratto.
Queste le prime parole di Julio Baptista da calciatore della Roma: "Sono felicissimo di essere arrivato alla Roma. Era quello che volevo. Ora sono pronto a dare tutto con la mia nuova maglia"....July 27 Pradè: «Mutu era nostro»
Tutta la verità, solo la verità, nient’altro che la verità sul caso Mutu. Quella della Roma è arrivata ieri pomeriggio per bocca del direttore sportivo Daniele Pradè ai microfoni di Sky, dopo che un paio di giorni fa Andrea Della Valle aveva provato a salvare la faccia con la piazza fiorentina raccontando la "sua" versione della trattativa. Anzi, il fratello minore di mister Tod’s è arrivato addirittura a negare che sia stata una trattativa vera e propria. E’ stata proprio questa verità distorta che ha spinto la società giallorossa ad uscire allo scoperto. Daniele Pradè è un fiume in piena, racconta episodi precisi e circostanziati, fa nomi e cognomi. «Ci sembra giusto - le sue parole - raccontare la vicenda così come si è svolta, anche per rispetto dei tifosi che hanno fatto la fila la notte per gli abbonamenti quando hanno saputo di Mutu, così come la gente che lo ha scritto e ha lavorato su questa vicenda». Pradè fa la cronaca dell’ultima settimana. «Noi ci siamo incontrati con Corvino lunedì: io ero insieme alla dottoressa Mazzoleni, che è la nostra responsabile pianificazione e controllo. All’incontro era presente anche Alessandro Moggi. In quel pranzo sono stati fatti dei numeri. Noi abbiamo preso atto della richiesta della Fiorentina e abbiamo chiesto l’autorizzazione a trattare con il ragazzo. L’autorizzazione c’è stata concessa dal direttore Corvino e noi abbiamo trovato un accordo economico con il calciatore». Mutu, insomma, era un giocatore della Roma e per diventarlo aveva anche rinunciato a parte dell’ingaggio concordato. «Il giorno successivo, martedì mattina, ci siamo risentiti per telefono con la società e abbiamo raggiunto l’accordo economico con la Fiorentina. Siccome era un accordo importante per noi, abbiamo sentito il calciatore che per arrivare a quella cifra aveva dato il suo consenso a togliersi un milione dallo stipendio che avevamo stabilito con lui il giorno precedente». Con la Fiorentina ci sono stati contatti diretti e continui per mettere a punto tutti i particolari. «La dottoressa Sensi ha cercato telefonicamente il dottor Della Valle ma non è riuscita a mettersi in contatto con lui. Subito dopo mi ha richiamato Corvino, che mi ha messo in contatto con l’amministratore delegato, il dottor Mencucci, che mi ha dato la sua mail. Abbiamo mandato tutta la copia del contratto, perché loro non avevano mai fatto accordi con i bonus e con le partite amichevoli. Abbiamo inviato la mail verso le 14 e dovevamo incontrarci verso le 18.30-19.00 perché poi loro avevano la cena del ritiro. Da quel momento in poi non si è capito che cosa sia successo, e la cosa è finita lì». Senza una spiegazione plausibile. «Alle 2 del pomeriggio Mutu era un calciatore della Roma a tutti gli effetti, aveva trovato l’accordo economico con noi e aveva rinunciato a un milione sul suo contratto di quattro anni per arrivare alla cifra richiesta da Pantaleo Corvino e dal dottor Mencucci, che ha ricevuto una mail direttamente dalla dottoressa Mazzoleni». C’è rammarico per il mancato acquisto, ma la Roma guarda avanti. «Nella vita si chiude una porta e si apre un portone. La situazione di Mutu per noi è già alle spalle e guardiamo già al futuro, però era giusto e corretto nei confronti della gente e della famiglia Sensi che investiva parecchio su questa situazione, raccontarla nella maniera giusta. Da questo momento della situazione Mutu non parliamo più perché non ci riguarda più. Mutu è un giocatore della Fiorentina, e va bene così». Anche perché il romeno ci ha messo poco a dimenticare le promesse fatte a Trigoria. Ieri infatti, incitato dai tifosi viola, si è messo a saltellare sul ritmo del coro «Chi non salta giallorosso è». Contento lui... La Roma, come detto, guarda avanti. «Le alternative a Mutu? Il nostro allenatore ha parlato in maniera chiara. Vuole due giocatori perché sono andati via calciatori importanti come Giuly e Mancini, il mercato è lungo e mancano ancora 50 giorni alla fine. Cercheremo di fare di tutto per trovare la soluzione migliore della Roma. Il nome non deve essere per forza eclatante, abbiamo dimostrato che con la passione e con il lavoro abbiamo sempre fatto le cose giuste e abbiamo la convinzione di poter far bene. La squadra è fatta di ragazzi che hanno voglia di lavorare, siamo fiduciosi per il nostro futuro. Abbiamo visto che le altre squadre si sono rinforzate ma ci rinforzeremo anche noi».July 02 Julio Baptista(La Bestia) potrebbe vestirsi nei prossimi giorni di giallorosso.
La stampa italiana possiede già la chiave per fare in modo che la Roma
si lanci definitivamente nell’ingaggio del brasiliano: per prima cosa
deve chiudere il passaggio di Mancini all’inter di Mourinho. Con questa
vendita la Roma otterrà circa 15 miglioni di euro, que poi utilizzerà
per rinforzare la sua linea di attacco, e quì compare il nome della
"bestia". Il tecnico Spalletti, non nasconde che Baptista sia un giocatore che gli piace molto e che si incastra perfettamente nel suo sistema all’interno del quale formerebbe parte dell’attacco insieme a Vucinic e Totti. Adesso è stato Herminio Menéndez, uno dei rappresentanti del giocatore, che ha preso la parola: "Ci sono possibilità che a luglio giochi nella Roma. Al Villareal, quando si interessò a lui, il Real Madrid chiese 24 miglioni, bisognerà vedere ora". La Roma è, insieme al Villareal, la squadra che ha mostrato maggiore interesse per il brasiliano, il quale non ha nascosto che gli piacerebbe molto stare nell’orbita della squadra transalpina. Julio Baptista ha riconosciuto che "la Roma gioca molto bene, sarebbe un’opzione interessante". Tutto sembra scommettere che sarà così. Ecco i luoghi di tutti i ritiri della squadre di serie A:
ATALANTA: raduno il 16/7 a Bergamo; dal 17/7 all'8/8 a Bratto-Rovetta (Bergamo) BOLOGNA: raduno il 16/7 a Bologna; dal 19/7 al 10/8 a Sestola (Modena)
CAGLIARI: dal 14/7 al 5/8 ad Assemini (Cagliari)
CATANIA: raduno il 14/7 a Catania; dal 15/7 al 27/7 e dal 30/7 al 13/8 ad Assisi (Perugia)
CHIEVO: raduno il 13/7 a Verona; dal 14/7 al 31/7 a San Zeno (Verona); dai primi di agosto ad Affi (Verona)
FIORENTINA: raduno il 7/7 a Firenze; dal 12/7 al 20/7 a Castelrotto (Bolzano); dal 22/7 al 30/7 a San Piero a Sieve (Firenze)
GENOA: raduno il 19/7 a Pegli (Genova); dal 20/7 all'1/8 a Neustift (Austria); dal 4/8 al 14/8 ad Acqui Terme (Alessandria)
INTER: raduno il 16/7 ad Appiano Gentile (Como); dal 18/7 al 27/7 a Brunico (Bolzano)
JUVENTUS: raduno il 4/7 a Vinovo (Torino); dal 5/7 al 16/7 a Pinzolo (Trento)
LAZIO: raduno il 12/7 a Valmontone (Roma); dal 12/7 al 31/7 ad Auronzo di Cadore (Belluno)
LECCE: dal 19/7 al 13/8 a Tarvisio (Udine)
MILAN: dal 16/7 a Milanello (Carnago, Varese)
NAPOLI: dal 3/7 al 24/7 a Jennersdorf (Austria)
PALERMO: dal 14/7 all'1/8 a Bad Kleinkirchheim (Austria); dal 4/8 al 12/8 a Levico Terme (Trento)
REGGINA: raduno il 17/7 a Reggio Calabria; dal 19/7 al 2/8 a Brusson (Aosta); dal 5/8 al 14/8 a Gubbio (Perugia)
ROMA: dal 21/7 a Trigoria (Roma)
SAMPDORIA: raduno il 15/7 a Genova; dal 19/7 all'8/8 a Moena (Trento)
SIENA: raduno il 7/7 a Siena; dal 20/7 all'11/8 a Norcia (Perugia)
TORINO: raduno il 15/7 a Leinì (Torino); dal 19/7 al 2/8 a Malles (Bolzano); dal 14/8 a Sommariva Perno (Cuneo)
UDINESE: raduno l'11/7 a Udine; dal 12/7 al 2/8 a Sappada (Belluno)
IL FUTURO CAPITAN Daniele De Rossi resterà alla Roma per altri 4 anni. Il centrocampista giallorosso ha firmato il prolungamento del contratto che lo legherà al club dei Sensi fino al 2012. Con De Rossi, uno dei centrocampisti più ambiti d'Europa, la Roma sforerà il tetto ingaggi: il giocatore infatti percepirà, a salire, un compenso lordo di 7,2 milioni (per la stagione che si va ad aprire) che verrà via via adeguato a 7,6 milioni (2009-2010) e 8,1 milioni (2010-2011 e 2011-2012). Sistemata la difesa con Riise e Loria e in attesa dell'annuncio del rinnovo di De Rossi, alla Roma manca un attaccante. Da quanto riportato la cessione di Mancini 'chiama' Mutu o Julio Baptista: la verità entro 10 giorni. Huntelaar è attualmente l'ultimo della lista perché costa tanto e può fare solo il centravanti.A giorni Mutu dovrà pronunciarsi definitivamente sul proprio futuro. I Della Valle – riporta Il Tempo – avrebbero proposto al romeno uno stipendio da 1,8 milioni per i prossimi quattro anni, sebbene lui ne voglia – scrive Il Messaggero – almeno quattro. Anche per far fronte all’assegno da 12 milioni che dovrà versare nelle casse del Chelsea come risarcimento del danno d’immagine causato ai Blues per aver fatto uso di cocaina. Si mormora che il club di Sensi abbia raggiunto con l’entourage di Mutu un’intesa sulla base di tre milioni netti a stagione, bonus compresi. In Toscana si dicono sicuri che il numero 10 di Prandelli continuerà ad esultare sotto la curva Fiesole. In caso contrario, la Fiorentina per lasciarlo partire chiederebbe almeno 25 milioni. Trattabili, e non poco, se il calciatore stesso tenterà di far calare il prezzo, volendosi accasare altrove.Rimangono aperte ai giallorossi le porte che conducono a Júlio Baptista e Huntelaar. Il prezzo del cartellino dell’olandese al momento è troppo elevato, mentre il trequartista del Real Madrid è sul piede di partenza. Le Merengues hanno intenzione di venderlo. La valutazione? 12/15 milioni. Una cifra abbordabile. Mijatović attende una telefonata. Al (quasi) 27enne di São Paulo verrebbe proposto un ingaggio simile a quello percepito da Mexès; vale a dire tre milioni scarsi a stagione, premi esclusi.
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