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June 24
-L'A.S.
Roma rende noto con un comunicato di aver sottoscritto il contratto
economico per le prestazioni sportive del calciatore Stefano Guberti
con effetti a decorrere dal 1 luglio 2009. Il contratto, di durata
quadriennale, prevede per il calciatore un compenso lordo di 700mila
euro per la stagione 2009/2010, di 800mila euro per le stagioni
2010/2011 e 2011/2012 e di 900mila euro per la stagione 2012/2013-Ha parlato il suo agente, Claudio De Nicola. "Siamo contentissimi
dell'epilogo. Stefano raggiunge Roma motivato al massimo, abbiamo
voluto fortemente i giallorossi nonostante proposte di tutta Italia.
Roma - continua De Nicola - è la piazza ideale per Guberti che davanti
a così tanto calore trova stimoli fortissimi. Siamo, inoltre, contenti
perchè con il contratto stipulato Guberti diventa un calciatore
affermato in cerca di conferme anche in Serie A".-Le dichiarazioni di Stefano Guberti, nuovo acquisto della Roma, ai microfoni di Roma Channel.
Stefano, che sapore ha questa giornata per te?
«E'
una bella giornata perché è arrivata una notizia che aspettavo da un
po' di tempo. Sono contento. Ora mi godo le vacanze poi penserò al
ritiro».
Quale è la tua storia? Come mai non hai cominciato giovanissimo?
«In
passato ho giocato a pallamano e ho cominciato a giocare a calcio a
sedici anni e quindi forse ho perso qualche anno così. Poi sono rimasto
per tre anni ad Ascoli e sono riuscito ad andare a Bari quest'anno».
Se avessi cominciato prima, ora saresti già in Nazionale?
«Forse
questo è esagerato. Sicuramente potevo avere qualche anno in meno,
però. Non mi posso certo lamentare visto che cinque anni fa ero in
serie D».
Definisciti come giocatore.
«Cerco di creare superiorità numerica puntando l'uomo».
Come pensi di affrontare la prossima stagione?
«Tranquillamente.
Io posso solo guadagnare, non ho nulla da perdere. Affronterò ogni
allenamento e ogni partita in modo assolutamente spensierato. So che
essere alla Roma non è facile, ma cercherò di dare il massimo per
mettere in difficoltà l'allenatore ogni settimana».
Conosci qualche giocatore della Roma?
«Di persona no, nessuno. Di nome penso tutti perché la Roma ha grandi giocatori».
Come immagini Totti?
«Una
persona simapatica, disponibile con tutti. Una persona giocherellona ma
seria. Ha dimostrato negli anni di essere un grande campione e che ci
tiene al bene della Roma».
Sei adatto per il gioco di Spalletti?
«Spero di migliorarmi ancora con Spalletti. E di essergli utile».
Cosa ha significato il gol contro il Milan?
«Una grande emozione perché ho dedicato il gol a mio nonno, che era da poco scomparso».
June 15 La notte di De Rossi. Il vice-capitano della Roma segna un gol contro gli Stati Uniti, all'esordio della Nazionale italiana nella Confederations Cup, che consente agli azzurri di portare a casa la vittoria. De Rossi gioca una partita di alto livello, in mediana. Corre e rincorre, si batte, lotta, tira, passa, sventa le minacce. Segna. Daniele è padrone del centrocampo. E corona la prestazione con una rete da ricordare. Proprio contro gli Stati Uniti. Un segno del destino, forse. Durante i Mondiali del 2006, De Rossi fu espulso contro gli USA per aver rifilato una gomitata a McBride nel corso di una gara della fase a gironi della competizione. De Rossi venne squalificato per quattro gare, e multato con un'ammenda pari a 10.000 franchi. «Si
tratta della pagina più nera della mia carriera. Me la porterò dietro
anche quando smetterò. Anche perché ogni volta che gli arbitri vengono
a spiegarci le nuove regole, per Europei o Mondiali, sui dvd rispunta
quell'episodio. Ma l'errore mi è servito a crescere. Ora accetto anche
con più serenità le critiche che mi furono fatte al tempo», aveva detto De Rossi qualche giorno fa. Daniele scontò la squalifica. Tornò in campo per giocare la finale del Mondiale, che l'Italia vinse contro la Francia a Berlino, ai calci di rigore. Daniele si riscattò, trasformando un penalty. Questa sera, a Pretoria, De Rossi, con la maglia numero dieci sulle spalle, riesce a cancellare definitivamente i cattivi ricordi. L'Italia batte gli Stati Uniti per 3-1. Al 33', Clark commette un fallo su Gattuso. Lo statunitense viene espulso dall'arbitro Pozo. Otto minuti più tardi, al 41', Donovan porta in vantaggio la selezione americana con un calcio di rigore, causato da un intervento di Chiellini su Altidor. Nella ripresa, l'Italia reagisce. Al 58', Rossi pareggia i conti. Ma, al 72', è De Rossi, con un destro scoccato da venticinque metri, a portare in vantaggio la nazionale di Lippi. Il giocatore della Roma
esulta come un bambino, andando ad abbracciare i componenti della
panchina azzurra. E' una festa, per lui. Quattro minuti dopo il
novantesimo, Rossi trafigge nuovamente Howard. Finisce 3-1. Discreta Italia. Grande De Rossi. Niente. Nessun movimento particolare. La Roma conduce un calciomercato a ritmi assai bassi. Il club di Trigoria
non è nelle condizioni di poter acquistare nuovi giocatori, se non a
parametro zero. O in prestito. E' necessario vendere. E risparmiare. I dirigenti giallorossi non hanno scelta. La Roma ha bisogno di incassare almeno trenta milioni di euro. La mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League pesa. E peserà. Le altre società di serie A sono piuttosto attive, nel rafforzarsi. La Roma non può. A Trigoria, ringiovanimento e autofinanziamento rischiano di fare rima con ridimensionamento. Purtroppo per i tifosi.GUBERTI — La proprietà e la dirigenza lavorano per costruire una squadra comunque competitiva. Stefano Guberti sarà il primo acquisto dell'estate. L'esterno — classe 1984 — sarà presentato nell'arco della settimana in corso. Al massimo, durante la prossima. L'accordo tra la Roma ed il giocatore è stato, di fatto, trovato qualche tempo fa. Guberti si legherà alla società della famiglia Sensi per almeno quattro anni. Questa mattina, Claudio De Nicola — procuratore di Guberti — ha incontrato Daniele Pradè — direttore sportivo della Roma —, al Fulvio Bernardini. Alla riunione ha partecipato anche Cristina Mazzoleni, responsabile pianificazione, controllo e affari societari della società. Durante la riunione, a De Nicola è stata mostrata una bozza del contratto, che prestissimo Guberti sottoscriverà. «L'incontro
è andato bene. Oggi ci è stato svelato il programma tecnico. Se non ci
saranno stravolgimenti in questi ultimi giorni, il matrimonio si farà», ha spiegato Claudio De Nicola, ai microfoni di Rete Sport. Nei prossimi giorni, dunque, il trasferimento di Guberti alla Roma sarà ufficializzato.
ACQUISTI — La Roma acquisirà Motta in compartecipazione, entro il 22 giugno. A Spalletti occorrono un centravanti, un difensore ed un portiere. I possibili obiettivi sono Sorrentino del Chievo Verona, Pepe dell'Udinese, Moretti del Valencia, Pavlyuchenko del Tottenham, Esposito del Lecce. Il club giallorosso si è imposto di non cedere tre o quattro giocatori; vale a dire Totti, De Rossi, Aquilani, forse Mexes. Ma il tecnico toscano gradirebbe continuare ad allenare anche Pizarro e Juan. Il difensore brasiliano, che nel pomeriggio ha segnato contro l'Egitto durante la gara di esordio nella Confederations Cup, interessa a diverse società europee, tra le quali il Barcellona, il Real Madrid e il Chelsea. Anche Riise piace al Barcellona, oltre che al Besiktas.
FUTURO SOCIETARIO — La negoziazione per l'eventuale cessione della A.S. Roma prosegue. La Italpetroli, holding della famiglia Sensi, deve restituire quasi 400 milioni di euro alle banche. Oggi, è andato in scena un incontro tra Rosella Sensi, i legali di Unicredit e gli avvocati di Italpetroli. Alcune fonti sostengono, però, che la A.S. Roma non sarà ceduta dai Sensi per saldare i debiti di Italpetroli. Nella giornata odierna, Gianroberto de Giovanni, legale della famiglia Sensi, ha peraltro avuto un contatto con Roberto Cappelli, avvocato di UniCredit attraverso lo studio Grimaldi e associati, e consigliere di amministrazione della A.S. Roma. Si attendono sviluppi.
Sesto posto e qualificazione in Europa League. Non si può certo parlare
di una stagione positiva per i colori giallorossi. Andiamo ad
analizzare uno per uno i protagonisti della stagione 2008-2009. DONI 6: Non è stata la stagione più brillante in
maglia giallorossa ma vanno considerate le attenuanti derivanti
dall’infortunio che si è portato dietro per gran parte della stagione e
che lo hanno costretto allo stop con due mesi di anticipo. Da saldare
il suo rapporto con la curva.ARTUR 4,5: Della serie “speriamo che Doni non si
faccia mai male”. E invece non è andata così. Il dodicesimo brasiliano
si è dimostrato non adatto al calcio che conta. Ha fallito le sue
occasioni e se ora la Roma è alla ricerca disperata di un secondo
portiere un motivo ci sarà. J.SERGIO s.v.: Non giocare neanche un minuto nonostante Artur la dice tutta. Ma proprio tutta.CASSETTI 5: Paga la stagione negativa di tutta la
squadra. Era partito alla grande confermandosi uno dei fedelissimi di
mister Spalletti ma con il tempo è naufragato insieme a tutta la
squadra. Tempestato dagli infortuni non è riuscito mai a riscattarsi.
La pessima prestazione da centrale difensivo di Firenze forse è stato
il momento più basso della stagione.MOTTA 6,5: Il ragazzo si farà. No, il ragazzo è già
fatto. Arrivato a gennaio da Udine ha dimostrato da subito tutte le sue
qualità. Via l’emozione e subito protagonista. Almunia gli ha negato la
gioia del gol all’Emirates. Sarebbe stato un euro-gol che avrebbe
segnato la sua carriera e , probabilmente, la stagione della Roma.
Calato leggermente nel finale.CICINHO 6,5: In una stagione non certamente esaltante
il brasiliano è una delle poche liete positive. L’adattamento al calcio
italiano gli ha permesso di dimostrare le sue qualità. Unici nei:
l’autogol di Bologna e il lungo infortunio che ha spezzato il suo
campionato e che lo costringerà ad un inizio stagione ritardato. PANUCCI 6: Il suo gol al Chelsea è il via alla
riscossa giallorossa. Nelle prime uscite è il migliore ed uno dei pochi
a salvarsi nel naufragio generale. Poi un piccolo declino, la panchina
di Napoli, la lite con Spalletti, il mancato rinnovo, ma anche
prestazioni non eccellenti al suo ritorno in rosa.DIAMOUTENE 6: Lo scetticismo generale che ha
accompagnato il suo arrivo lo scorso gennaio si è placato dopo l’ottima
prestazione in Champions contro l’Arsenal. Si è dimostrato
professionista serio, coinvolto e sempre disponibile. Seppur con
evidenti limiti tecnici.JUAN 6: Ha sostituito Chivu in tutti i sensi. Ha
passato più tempo in infermeria che in campo. Emblematica la partita
con l’Arsenal. Suo il gol della speranza, ma due minuti dopo è
costretto ad uscire per infortunio. Con lui in campo la difesa
giallorossa è solida e compatta, ma lui in campo c’è stato davvero
troppo poco.MEXES 5,5: Il biondo difensore francese ha
potenzialità incredibili, da 8 in pagella, ma deve limare il suo
nervosismo. Lui sa benissimo che può fare di più e negli anni passati
l’ha dimostrato. Una cosa però è certa: quando lui e Juan sono stati
bene la Roma è stata tutta un'altra cosa.LORIA 4: Dispiace perché stiamo parlando di un bravo
ragazzo, sempre sorridente, ma quest’anno le ha combinate di tutti i
colori. È arrivato a più di trent’anni in una grande piazza, adesso
abbiamo capito perché non l’ha fatto prima. TONETTO 5: Anche lui è stato tempestato da una
quantità infinita di infortuni che ne hanno limitato il rendimento.
Nella sua stagione pesa il rigore sparato in curva che ha eliminato la
Roma. Un macigno sulla testa di Max e di tutti i tifosi giallorossi.RIISE 6: Pessimo inizio. “Sarà il fratello arrivato da
Liverpool” si chiedevano in curva. Poi il norvegese di ghiaccio si è
tirato su le maniche e ha dimostrato tutta la sua professionalità. La
Sud l’ha eletto come idolo e non è un caso se il suo rendimento è
cresciuto notevolmente. Due gol in stagione, entrambi a San Siro e
nella stessa porta.TADDEI 5: Quest’anno Spalletti è stato tradito dai
fedelissimi. Difficilmente abbiamo visto il miglior Rodrigo, anch’esso
alle prese con infortuni di ogni genere. Tanta corsa è vero, ma anche
tanti e troppi errori. Stagione buia, tutta da riscattare.DE ROSSI 6,5: Danielino tutto cuore probabilmente
giocherebbe ancora per la sua Roma senza andare in vacanza. Spremuto da
Spalletti è stato uno dei pochi a non infortunarsi e si affermato
sempre più come pilastro della Roma e della storia della Roma.PIZARRO 6,5: Il Pek e sempre lo stesso. Difficilmente
sbaglia una partita e nonostante i tanti stop quando torna in campo è
sempre tra i migliori. Si toglie le stampelle per giocare contro
l’Arsenal e sembra il più allenato di tutti. È e deve essere uno dei
punti chiave su cui fondare la resurrezione giallorossa.BRIGHI 7: La nota più lieta della stagione. In estate
era in procinto di passare al Celtic. Adesso è un titolare inamovibile
e sogna la Confederation Cup con l’Italia di Lippi. Il passaggio al
centrocampo a rombo giova al suo rendimento. Adesso guai a chi lo
toglie.PERROTTA 5: Taddei, Cassetti, Tonetto e Perrotta. I
quattro moschettieri di Spalletti hanno toppato la stagione. Supersimo
difficilmente ha brillato e i suoi duetti con Totti sono un vago
ricordo. Ha perso anche la maglia della nazionale.AQUILANI s.v.: Stagione tempestata dagli infortuni. Che novità!FiLIPE 5,5: Poche, pochissime apparizioni. Il giovane
brasiliano, prodotto di Corvino, ha dimostrato di saper giocare a
pallone, ma ha la necessità di giocare a livelli inferiori per farsi le
ossa. Ancora non è pronto per il calcio che conta. Probabilmente lo
sarà in futuro.BAPTISTA 6: La Bestia double face. Spesso Bestia,
spesso gattino impaurito. Quando è in palla dimostra di valere tanto.
Decisiva la sua doppietta al Bordeaux ma anche la rete nel derby e il
gol in rovesciata di Torino non sono niente male. Altre volte però in
campo c’è il gattino impaurito e tutto quel fisico non sfruttato fa
infuriare il tifoso giallorosso.MENEZ 6: Mezzo voto in più di speranza. Arrivato come
oggetto misterioso si è rivelato tale per la prima parte di stagione.
Prima della pausa invernale è esploso. Assist a Totti nella partita
dell’Olimpico con il Bordeaux ed eurogol al Chievo da tre punti. Poi di
nuovo in letargo per poi uscire alla grande nel finale di stagione. Le
reti con il Milan e Torino sono la dimostrazione di un enorme talento
sotto una campana di vetro.VUCINIC 6,5: E’ il miglior marcatore stagionale.
L’impressione però è sempre quella che potrebbe fare e dare di più. Ha
una classe e un talento che pochi hanno in serie A, ma la cattiveria è
un'altra cosa. È su questo particolare che deve lavorare. A quel punto
si parlerebbe di un campione.MONTELLA 5,5: La copia in bianco e nero del Vincenzino
di un tempo. Lui non manca di dimostrare amore e attaccamento alla
maglia. Zero gol all’attivo (nonostante le presenze con il lanternino)
per lui che vive di gol. Non serve dire altro.TOTTI 6,5: Probabilmente è la stagione meno felice di
sempre. Troppi infortuni, una condizione precaria. La sua classe però
non lo fa demeritare nemmeno quando è al 10% della condizione. È anima
e cuore di questa squadra. È l’esempio per tutti e la guida per il
futuro. In tutto questo 13 reti in campionato e 178 in carriera, alla
pari di Boniperti. Il capitano finisce sempre col botto.SPALLETTI 5: L’ostinazione nel mantenere il suo modulo
preferito fanno perdere per strada tanti e troppi punti. Si decide a
passare al centrocampo a rombo ed i risultati si vedono. Quando la Roma
sembra volare torna al modulo con gli esterni. Ma le ali non ci sono e
anziché volare si ritorna sulla terra. Un anno di black-out non può
però cancellarne altri 4 stupendi.
March 11 «Sotto un manto di stelle». Un manto di stelle che stasera assisterà la Roma sull’altare della Champions League. Non più la voce di Villa, ma quella della Curva Sud. Per spingere la squadra a ribaltare un’andata da dimenticare. Unoazero a Londra. La Roma,
che non vuole svegliarsi proprio ora che ha iniziato a sognare, ci
sarà. Ci sarà con un esercito di settantamila legionari che verranno a
sostenerla nella battaglia contro i cannoni inglesi. Roma e la Roma
alla caccia di una magica notte europea. Come una volta, più di una
volta. Tanti i sogni infranti, dopo una dolcissima illusione. Tanti
tentativi inutili di invertire il corso di un destino già segnato. La
storia si ripete sempre uguale. Roma-Arsenal.
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